domenica 11 novembre 2012

BACK-STAGE SHOOTING

Vi ricordate che qualche settimana fa vi avevo parlato della giornata trascorsa su un set fotografico in qualità di “assistente stylist”? (se non vi ricordo questo è il post). Purtroppo non ero riuscita a fare nessuna foto, neanche con il telefono, ma mi dispiaceva non potervi mostrare niente. Ho pensato allora di sentire Giuseppe Circhetta, il fotografo, che molto gentilmente mi ha passato qualche scatto di back-stage. Appena il servizio sarà pronto cercherò di mostrarvelo ma prima preferivo farvi vedere prima di tutto qualche momento “rubato” tra una pausa e l’altra. Ho sempre pensato che il “dietro le quinte” fosse molto più interessante della scena. Nelle foto vedete la bellissima Natalia, Rossella Mauri, la stylist che le sistema i cambi, Fabio Massari, l’assistente fotografo, ed io sulle scale per tenere le corde. Colgo l’occasione per ringraziare ancora tutti delle bellissima giornata, sperando possa ricapitare al più presto!
P.s.: date uno sguardo ai profili dei professionisti che vi ho citato, i loro lavori valgono almeno una visita!
P.p.s.: se la fotografia è la vostra passione o siete più interessato allo styling e volete conoscere dal vivo tutti loro, vi segnalo due appuntamenti imperdibili: domenica 18 novembre e domenica 25 novembre Rossella, Giuseppe e Fabio organizzano due workshop di fotografia, fotoritocco e styling. Nella prima domenica scoprirete come si organizza un set di moda, oltre che nella parte tecnica anche e soprattutto nella parte creativa. E vedrete poi come indirizzare il fotoritocco. Mentre la seconda sarà un’occasione unica per chi desidera acquisire gli strumenti base per realizzare uno styling indirizzato a uno shooting di moda. Sia per editoriali che per eventuali campagne e look book (a fine post la locandina dell’evento).

venerdì 9 novembre 2012

RAIN BOOTS

Era da tempo che mi sarei voluta prendere gli stivaletti di gomma per la pioggia, acquisto che ho sempre rimandato vista la quasi nullità dell’uso in una città dove splende molto spesso il sole. Ma quando dopo l’ennesima pioggia milanese sono tornata a casa con le calze zuppe mi sono resa conto che è una spesa che non potevo più rimandare (e magari la prossima volta evitare scarpe in tessuto con i nuvoloni). Qualche giorno fa mi sono trovata per caso da Pittarello e ancora più per caso ho trovato questi stivaletti maculati: è stato amore a prima vista, dovevano essere assolutamente miei! E infatti eccoli qui, nel mio guardaroba. Io li trovo bellissimi e molto simpatici! Voi cosa ne pensate? Se non vi piacciono ditemelo pure, d’altronde i gusti sono gusti. :)

mercoledì 7 novembre 2012

LOW COST OUTFIT

Ho approfittato del week-end a Cagliari per scattare qualche foto di outfit, anche perché ho ritrovato la mia fotografa di sempre: mia madre! Tra una commissione e l’altra ci siamo ritrovate con dieci minuti di tempo di fronte al Palazzo delle Scienze, storica sede della facoltà di Medicina dell’Università di Cagliari, prima che tutti gli indirizzi scientifici venissero spostati nella Cittadella Universitaria. Fortunatamente avevo con me la mia macchina fotografica, ormai parte integrante delle mie borse. Ecco quindi un outfit per affrontare una giornata di spese e commissioni, tutto rigorosamente composto da brand low cost: Oviesse, Bershka e H&M. Riflettendo mi sono resa conto che indossavo capi presi in saldo e facendo un breve calcolo il tutto mi è costato 47 euro, incredibile! Esclusi gli accessori, ricevuti per regalo. Cosa pensate di questo mix low cost? Sono proprio curiosa di sapere il vostro parere! A me è piaciuto a tal punto che l’ho indossato anche al rientro in ufficio.
P.s.: non lasciatevi ingannare dalle mie scarpe, a Cagliari c’era un gran caldo ed effettivamente ero vestita troppo pesante per il tempo, ma venendo da Milano non sono riuscita a regolarmi sulle differenze meteorologiche!

domenica 4 novembre 2012

DINNER WITH FRIENDS

Venerdì in ufficio abbiamo fatto ponte. Ho, quindi, approfittato del week-end lungo per tornare a casa a Cagliari e risolvere alcune questione che avevo lasciato in sospeso, più o meno importanti (tra cui rifare la carta d’identità e tralasciamo la foto!!). Non vi nascondo che essere “costretta” a tornare a casa mi ha fatto un gran piacere. Purtroppo il tempo era troppo poco (ho trovato posto solo per giovedì sera) per rivedere tutti, sono riuscita solo a rivedere le mie migliori amiche. Anche perché una di loro ha spostato una cena stile Halloween proprio perché ci sarei stata io. Impossibile rifiutarsi. Le foto sono proprio della serata passata insieme, piena di risate, chiacchiere e ultimi aggiornamenti. La mia amica Marina, che ha organizzato la cena, oltre ad essere un ottima cuoca (ci ha fatto un risotto di zucca buonissimo) è molto brava anche nel make-up. Ne ho subito approfittato per farmi fare un trucco “diabolico”. Un po’ in ritardo e un po’ a modo nostro noi abbiamo festeggiato Halloween così, stando insieme dopo tanto. Spero di rivederle al più presto proprio qui a Milano. E voi come avete festeggiato Halloween?

venerdì 2 novembre 2012

REMEMBER HALLOWEEN

Il 31 ottobre era la notte di Halloween, la notte dei “morti viventi”. La festa di origine americana ormai è molto sentita anche in Italia, non mancano feste a tema e persone che cercano i travestimenti più vari in tema horror. Qualche anno fa ho scoperto che questa ricorrenza ha origini anche nell’antica Sardegna. Era tradizione, infatti, che durante la notte del 31 ottobre e 1 novembre le signore dei paesi si scambiassero dolci fatti proprio per l’occasione, per rendere omaggio alle perdite delle famiglie. Chiudiamo subito questi risvolti macabri e pensiamo alla parte più piacevole e “social”. Quest’anno, purtroppo, non ho avuto modo di fare niente di particolare, ma gli altri anni si. Quando si tratta di creare maschere sono sempre in prima fila. Ecco le foto di paio di travestimenti che mi sono capitate guardando le feste degli anni scorsi. Un anno con le mie amiche Marta e Michela abbiamo deciso di mascherarci da “vedove nere”, da allora per i successivi carnevali e Halloween abbiamo cercato di mantenere quella che ormai era diventata una tradizione: vestirci uguali. Voi avete fatto qualcosa di particolare per la “festa dei morti”?